Home » News, Promozioni » Mutuo tasso variabile: l’euribor fa aumentare il cap

0

La crisi non demorde, e la paura dei futuri rialzi dell’euribor e del tasso Bce, fanno rimboccare le maniche alle banche che scelgono la via più semplice, quella della salita. Può sembrare un controsenso, dopo che la Banca Centrale europea ha deciso di abbassare di un quarto di punto il tasso ufficiale di sconto per calmare le ansie dei mercati finanziari, ma in realtà si tratta della normale risposta all’andamento dell’euribor.

Infatti le pressioni dei mercati, e le incertezze di numerosi governi, rendono la volatilità quasi insostenibile, il che si ripercuote anche sulle banche, e sui prezzi a cui dovranno acquistare il denaro a loro volta.

Tuttavia sono numerose quelle che hanno usato la mano pesante, ad esempio con il classico variabile con Cap, spingendo il tetto un bel po in alto: Intesa SanPaolo porta il Cap da 5,70 a 6,70% (ben 1% in più), e fa peggio Banca Sella che porta il cap del Mutuo Rubino dal 6,50% (già al di sopra della media di mercato) all’8%, mentre si contiene Cariparma con il mutuo Chiaroe Certo che sale dal 5,45% al 5,80%.

C’è anche chi imbocca la strada opposta come BNL-BNP Paribas, con il promozionale Quasi Fisso, che prevede un cap al 5,20% ma solo finché durerà la promozion. Si tratta di una soluzione da vagliare sicuramente.

I muui indicizzati al tasso Bce tornano con tutto il loro fascino, in realtà mai perso completamente, soprattutto perché con il prolungarsi della crisi, e la stagnazione di numerose economie europee, gli analisti non prevedono una lunga serie di rialzi a breve, e successivamente andranno calibrati con estrema attenzione, spalmandoli su un orizzonte temporale abbastanza ampio.

comment closed