Mutui consolidamento: costi e requisiti per accedere al servizio



I mutui di consolidamento debito, rappresentano una particolare tipologia di mutuo, che rientra nella categoria dei mutui ipotecari (ovvero assistiti dalla garanzia rappresentata dall’ipoteca), e raramente da mutui chirografari (dove viene meno la garanzia dell’ipoteca che può essere sostituita da altre forme di garanzia personale o cambiaria). I mutui di consolidamento servono per sostituire le diverse rate dei finanziamenti in corso, con un’unica rata, più facile da controllare e rimborsare.

Mutui consolidamento: quali tassi?

La forma più diffusa di mutui di consolidamento sono quelli a tasso fisso, ed eccezionalmente vi sono anche delle forme a tasso variabile. Infatti l’obiettivo di questi mutui è quello di sostituire i vari finanziamenti per agevolare le operazioni di rimborso, un requisito che potrebbe venire meno con l’applicazione di un tasso di interesse che aumentando potrebbe far crescere considerevolmente la rata da rimborsare. Nella prassi l’importo che viene ottenuto con il mutuo va a rimborsare in un’unica soluzione tutti i finanziamenti in corso. In molto casi i mutui di consolidamento vanno a sostituire mutui residui di entità non eccessiva, con l’aggiunta degli importi necessari per eliminare altre rate in corso, ed in alcuni casi una parte di questi mutui viene destinata alla ‘liquidità’, ovvero non è finalizzata ad alcuna operazione particolare.

Mutui consolidamento: i requisiti per la richiesta

Attraverso un’unica rata di un mutuo di consolidamento è più semplice rimborsare i debiti, sia perché il mutuo applica dei tassi di interesse più bassi rispetto ai vari finanziamenti al consumo o prestiti personali, e sia perché normalmente permette di spalmare il capitale da rimborsare per un arco temporale più ampio. Per determinare l’importo del mutuo bisogna ottenere i calcoli di estinzione anticipata da parte di tutte le finanziarie in corso, comprensive delle spese di estinzione anticipata. Questi conteggi vanno presentati alla banca insieme alla documentazione reddituale, personale, e dell’immobile (ai fini dell’applicazione dell’ipoteca e per verificare se l’immobile messo a garanzia appartenga realmente al richiedente il mutuo). La banca quasi sempre, nell’atto dell’erogazione, provvede anche all’estinzione delle varie finanziarie, mentre in alcuni casi le somme vengono messe a disposizione del cliente che deve darne prova entro i termini stabiliti dal contratto.

Mutui consolidamento: quanto costano?

Indubbiamente sono meno costosi dei finanziamenti, ma lo sono anche di più rispetto ai normali mutui di acquisto e ristrutturazione, attraverso l’applicazione di spread più elevati. La scelta delle banche dipende dal fatto che si tratta di finanziamenti più rischiosi, data la propensione all’indebitamento piuttosto accentuata del richiedente, e a maggiore rischio deve corrispondere una maggiore remunerazione (rappresentata appunto dallo spread). I mutui di consolidamento rappresentano una valida alternativa alla cessione del quinto, proprio perché i tassi di interesse sono più bassi, ed in entrambi i casi si ha una forte esposizione al debito, tuttavia la cessione del quinto, una volta richiesta, viene concessa nei limiti del rapporto rata/reddito stabiliti dal legislatore (1/5 dello stipendio), mentre la concessione nel caso dei mutui di consolidamento non può essere data per scontata.