Miglior Mutuo: quando lo è veramente



Come determinare il miglior mutuo? Quali sono i fattori da prendere in considerazione? Questo tipo di approccio viene spesso indotto da alcune riviste o siti specializzati che devono fare i conti con la necessità di riempire le proprie pagine, e mantenere un certo interesse nei propri lettori, ma tuttavia va sottolineato che si tratta di un atteggiamento che può essere negativo, per quanti non conoscono molto bene i vari aspetti legati ai mutui. Per prima cosa va detto che non esiste il ‘miglior mutuo’ in senso assoluto, ma dipende essenzialmente dalle necessità di ciascun aspirante mutuatario. Per la stessa ragione è sbagliato dire a priori che il tasso fisso è il miglior mutuo da contrarre quando i tassi sono particolarmente bassi, perché anche i tassi variabili lo saranno, e lo saranno ancora di più.

Miglior mutuo: i parametri da prendere in considerazione

Non bisogna partire, come primo passo dalle caratteristiche di un mutuo, e poi vagliarle per definirne la validità, ma bisogna partire da se stessi e cercare di comprendere quali siano effettivamente le proprie esigenze, procedendo ad una specie di check up, ponendosi delle semplici domande quali: Quale è la rata che potrei sopportare senza difficoltà di rimborso? Sono previste delle entrate straordinarie o degli aumenti di stipendio in futuro e quando? In caso dei rialzi dei tassi, riuscirei a far fronte ai pagamenti, e se sì fino a che importo? Quale è la durata effettiva che sono disposto a sopportare per il rimborso del mutuo? Per quanto tempo penso di tenere l’immobile: tutta la durata del mutuo o penso di vendere prima?

Miglior mutuo, ciò che deve possedere per essere il migliore per me

Una volta comprese le proprie effettive esigenze, bisogna orientarsi nella ricerca di quelle soluzioni che danno le risposte più consone, quindi ad esempio se una banca offre un tasso promozionale molto allettante e con delle caratteristiche che non risolverebbero la mia esigenza, se non in un periodo molto breve, allora va messa da parte senza alcun rimpianto. Per i mutui la logica degli sconti e dei ‘saldi’ di fine stagione che alcune banche mettono in pratica sono molto rischiose, e quasi mai rappresentano un buon affare. Se ad esempio so che tra cinque anni scadono delle polizze, o dei buoni per cui entreranno capitali freschi dovrei quanto meno vagliare quelle proposte di mutuo che mi fanno pagare solo interessi, con rate estremamente basse, e a determinate scadenze richiedono il rimborso di una parte del capitale.

Il miglior mutuo lo può essere ora, ma non per sempre

Non bisogna mai dimenticare che il mutuo rappresenta un finanziamento di lungo periodo, ed in un arco temporale ampio le condizioni sia personali (familiari e lavorative), che quelle di mercato (offerte e nuove tipologie di mutui), oltre che le dinamiche dei tassi, subiranno numerosi cambiamenti. Quindi per garantirsi il mantenimento del miglior mutuo, bisogna abbandonare la logica del contratto che una volta stipulato viene messo in un cassetto, pagando passivamente le rate, ma periodicamente bisogna tornare a fare un ‘tagliando’ per accertarsi che nonostante i cambiamenti dei vari scenari, le condizioni che lo hanno fatto emergere come il miglior mutuo lo confermano come tale, o se c’è la necessità di effettuare qualche aggiustatina. Solo con un approccio positivo si ha la possibilità di massimizzare i risultati della scelta del mutuo che rappresenta, a tutti gli effetti, un importante investimento.