Home » Fisco e tassazione, News » Emergenza Mutui: la scure della manovra sulle case, torna l’Ici

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La manovra finanziaria del governo Monti fa discutere molto per l’aumento delle tasse che colpirà la prima casa, in primis con la reintroduzione dell’Ici, anche se si chiamerà Imu, e le forte percentuali di rivalutazione delle rendite catastali. Ma quali gli effetti sui mutui? Al momento ve ne sono almeno due, uno di immediata applicazione, mentre l’altro dovrebbe costituire un’ipotesi atta a giustificare la reintroduzione dell’Ici con la manovra appena varata dal governo Monti.

Infatti la detrazione degli interessi passivi non avverrà più come un tempo, con il tetto massimo di 4 mila euro per chiunque avesse in corso un mutuo prima casa, ma potrà essere richiesta solo da coloro che saranno in possesso di determinati requisiti:

- mutuo prima casa;
- solo sulla parte di interessi passivi relativi al mutuo (il limite dovrebbe restare 4 mila euro);
- solo per coloro che abbiano un quoziente Isee entro i limiti stabiliti dal Governo.

Questo nuovo criterio per la detrazione degli interessi passivi sul mutuo prima casa entrerà in vigore a partire dal 2013.
Se poi la manovra non fosse sufficiente, rimane comunque valido il taglio lineare della detrazione fiscale, compresi i mutui, decisa dal governo Berlusconi, che abbasserebbe il valore detraibile dal 730. Un’ipotesi che ancora non può essere data per scontata, ma con cui si dovranno fare i conti tra circa un anno.

L’altro aspetto, legato all’Ici, riguarderebbe invece il Fondo salva Famiglie, ovvero quel fondo di garanzia che ha permesso a 52 mila famiglie di sospendere l pagamento delle rate dei mutui, e con la crisi che non lascia la presa, se non si faranno provvedimenti similari, è praticamente impossibile che molte altre famiglie potranno onorare i propri impegni.

L’ipotesi allo studio sarebbe la destinazione di una quota dell’Ici al futuro Fondo Salva Famiglie o Salva Mutui. Comunque lo si voglia chiamare, si tratta di una necessità. I criteri per accedervi non dovrebbero discostarsi da quelli passati: mutui fino a 250 mila euro, cassa integrazione e Isee non superiore a 30 mila euro.

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