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Scritto da Administrator
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mercoledì 23 luglio 2008 |
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Cosi come per usufruire del telefono fisso bisogna pagare un canone periodico, che va oltre il pagamento di ogni chiamata effettuata, anche il mutuo ha delle spese aggiuntive. Ed è stato fatto il paragone del telefono, in quanto nella gestione di un mutuo, ci sono delle spese aggiuntive che il mutuatario dovrà sostenere, che vanno aldilà del tasso d’interesse che applica la banca, e che vanno a sommarsi alla cifra che periodicamente il cliente dovrà restituire alla banca. Numerose sono ad esempio le spese che vanno sostenute al momento dell’accensione del mutuo. Sono al carico del mutuatario: Assicurazioni obbligatorie: Polizza sulla vita (richiesta soprattutto in caso di mutui molto longevi), assicurazione contro il rischio d’incendio, etc... Spese per la pratica aperta al momento dell’erogazione del mutuo, quindi le spese che sono state effettuate dalla banca per verificare che il mutuatario fosse IDONEO ad accendere un mutuo (ad esempio, la richiesta di alcuni atti o certificati, documenti etc..), e la parcella del perito che è stato incaricato a svolgere dei controlli da parte della banca Costi notarili Esistono inoltre, dei costi che periodicamente o occasionalmente, il mutuatario sarà costretto a pagare: Tasso di mora, in caso di ritardo pagamenti - Costi estinzione mutuo - Eventuali spese che la banca può imporre ad ogni pagamento, quindi una piccola somma aggiunta ad ogni rata. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 luglio 2008 )
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MUTUI RISTRUTTURAZIONE E COSTRUZIONE CASA |
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Scritto da Administrator
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mercoledì 23 luglio 2008 |
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Molti pensano che il mutuo collegato alla casa, sia un mutuo finalizzato solo all’acquisto di essa. In realtà, gli enti di credito, oltre a finanziare l’acquisto di una (prima o seconda che sia) casa, permettano con i loro prestiti anche la COSTRUZIONE di una casa, che la RISTRUTTURAZIONE di quest’ultima.
Nel primo caso, il mutuo che permette la costruzione di una casa a partire da 0, viene definito MUTUO EDILIZIO. Questo tipo di mutuo, è a disposizione sia dei privati, che di aziende o cooperative edili, che si rapportano quotidianamente con questo tipo di costruzioni. Il secondo, ovvero il mutuo che permette ad un privato di ristrutturare il proprio edificio, si adatta per tre tipi di interventi di ristrutturazione e manutenzione: - manutenzione ordinaria (interventi molto semplici, che sono finalizzati a riparare piccole parti dell’immobile, che per usura o per incidenti risultano danneggiati) - manutenzione straordinaria (interventi che cominciano a diventare più ampli ed impegnativi, interessando una gran parte dell’immobile) - grandi opere (interventi che portano un radicale cambiamento, un radicale variamento all’immobile)
Solitamente questi tipi di mutui, coprono una (seppur grossa) percentuale della cifra totale che il mutuatario andrà ad impiegare per la ristrutturazione o manutenzione dell’immobile, cifra che solitamente si aggira in torno all’80%.
Concludiamo dicendo che, questi tipi di mutui, per quanto riguarda la parte “tecnica” (garanzie, tassi etc..) sono del tutto simili ai mutui tradizionali. Probabilmente, l’unico cambiamento della parte tecnica è la documentazione, infatti bisognerà spiegare all’ente bancario NEL DETTAGLIO, i lavori che si dovranno svolgere. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 29 ottobre 2008 )
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Scritto da Administrator
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mercoledì 23 luglio 2008 |
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Tra le varie tipologie di mutuo, esistono anche i cosiddetti “MUTUI AGEVOLATI”. Questi mutui si hanno quanto un ente, locale o nazionale, (che può essere lo Stato, la regione, l’azienda datrice di lavoro etc...) concede una agevolazione al mutuatario. Questa agevolazione, consiste nel pagamento (da parte dell’ente che fornisce l’agevolazione) di una parte della somma (o degli interessi) che il mutuatario dovrà restituire all’ente di credito. Ad esempio. Il mutuatario “agevolato”, accende un mutuo di 2000 euro. La banca applica un 1% d’interesse. Il mutuatario dovrà quindi restituire 2020€. L’ente agevolante, agevola il mutuatario, pagando una parte della cifra prestatagli (ad esempio, 250 €); o una parte degli interessi (ad esempio, 10€). Per ottenere i mutui agevolati, solitamente bisogna avere dei requisiti in più, a quelli che si devono avere normalmente. Ad esempio, un mutuo agevolato può essere concesso per l’acquisto della PRIMA CASA. O ancora, un mutuo agevolato può essere concesso per aiutare delle giovani coppie. Per il resto, il mutuo agevolato è tale e quale agli altri mutui. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 luglio 2008 )
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