Le polizze fidejussorie hanno dei costi sempre molto elevati, per cui è naturale sperare la loro scomparsa, e il recente intervento dell’Isvap sulle polizze legate ai mutui ha creato delle false speranze in coloro che credevano di potersene liberare. Per prima cosa l’Isvap ha solo posto fine al conflitto di interesse tra la componente assicurativa e quella bancaria, stabilendo che la banca non può imporre un propria assicurazione, ma al mutuatario deve essere data la scelta di assicurarsi con chi vuole.
Tuttavia non ha eliminato l’obbligatorietà delle polizze in generale, e di quelle fidejussorie in particolare, condizione sine qua non per la tipologia del mutuo 100. E in fondo non poteva farlo, poiché è diritto del finanziatore (banca) decidere come tutelarsi di fronte al rischio dell’erogazione del prestito, sotto qualsiasi forma. E i mutui 100 sono considerati molto rischiosi proprio perché la totale mancanza di risparmi, pone dei grossi dubbi sulle capacità di accantonare un surplus dal proprio reddito, e quindi può creare dei problemi in sede di rimborso del mutuo.
Per cui le polizze fidejussorie continuano e continueranno ad essere obbligatorie, e dovranno riportare i requisiti minimi richiesti dalla banca erogante il mutuo. In sua assenza o in caso di rifiuto di stipularla la banca potrà volgere in negativo il giudizio sull’erogazione del mutuo. Ma se la polizza scelta dall’assicurato ha le caratteristiche imposte dalla banca questa non potrà sindacare oltre. L’unico vantaggio che potranno avere i potenziali mutuatari risiede nella scelta di assicurazioni meno costose, o con garanzie accessorie più vantaggiose rispetto alle proprie specifiche esigenze.